(e della sinistra post-democratica)

Da oramai 3 decenni imperversa sui media, prima locali e oggi sociali, l’unico politico costantemente impegnato a imitare i suoi imitatori.

L’affabulatore

All’epoca dei suoi primi successi su una televisione locale, privilegiava il dialogo con i telespettatori, dando conto dei suoi risultati e delle sue idee, al massimo redarguendo qualche ardimentoso cittadino che aveva osato criticarlo e crogiolandosi nei complimenti che regolarmente arrivavano tramite le telefonate in studio.

Oggi, in epoca di social media, si dedica per lo più a monologhi in forma di proclami via dirette facebook. Il tono della voce indugia su una scala…


The consensus vaccine in Serbia has a tricky name: technically it’s called ChAdOxl nCoV-19 recombinant vaccine, more commonly called Covidshield, and it comes from India.

North Macedonians packed while waiting to get the COVID19 vaccine in Serbian citz of Niš

It is the Indian version of the Astra Zeneca vaccine, produced by the Serum Institute of India, the world’s largest manufacturer of vaccines, based in the city of Pune.

Thanks to the “Indian” vaccine, this weekend, Serbia has been the scene of a sort of biblical exodus in search of the holy grail of immunization that has paralyzed the freeway crossings from North Macedonia, Bosnia, Croatia and even Hungary.

The influx has created significant problems…


Il leader serbo Vucic anche nella sfida della pandemia gioca una delicata partita geopolitica con le varie potenze mondiali.

Per le strade e nei locali di Belgrado prevale l’incredulità. Il cameriere di un ristorante in via Svetogorska mi chiede: “Possibile che questa volta siamo stati più capaci del resto d’Europa?” Eppure, i più recenti dati di Bloomberg sembrano inoppugnabili: la Serbia al 26 febbraio aveva somministrato 20 dosi di vaccino anti Covid19 ogni 100 abitanti, di cui al 12,4% della popolazione almeno una dose e con il 7,1% già completamente vaccinato. Al contrario, l’Italia e la Germania registrano solo il 2,3% della popolazione pienamente vaccinata. L’Inghilterra, che pure ha somministrato 29 dosi di vaccino ogni 100 abitanti, a seguito…


We really learn only from our failures, because success, which is often the result of chance as well as its opposite, only strengthen our presumptions.

Therefore, also for what regards to investments in Serbia, especially planned by small and medium-sized companies, here is a shortlist of mistakes, superficiality, prejudices and unfounded optimism, that resulted in companies and entrepreneurs seeing their projects in Serbia fail.

Opening a company in Serbia is relatively simple, but then what? Let’s at least try not to do the following mistakes.

  1. Strategy focused only on costs

Nowadays, the strategy based on reducing labor costs cannot be…


Non vi è questione più politica che decidere della vita e della salute dei cittadini.

L’emergenza Covid-19 ci offre un ottimo esempio di cosa significa vivere in un’epoca incerta, dove i dubbi e le ipotesi della scienza finiscono per intrecciarsi con le fake news, la post-verità e l’impatto degli influencer sul dibattito pubblico.

Le verità del coronavirus

La pandemia ci ha fatto conoscere una pletora di virologi, infettivologi, immunologi, epidemiologi, igienisti, patologi, microbiologi, come anche veterinari (Ilaria Capua lo è, studiosa di virus animali), pediatri ed ematologi (Franco Locatelli lo è) che presidia costantemente gli spazi di informazione, invade i…


In the next eighteen months, the new government of Serbia will have to make radical changes in the national geopolitical stances reaffirmed in the last two decades.

When Sergey Lavrov will land in Belgrade on Wednesday 28, he will find the same Prime Minister, Ana Brnabic, waiting for him, but a new government much more distant from Russian geopolitical interests.

The Socialist Party of Serbia (SPS), which has always been close to Moscow, despite the good performance in the June elections, had to agree to have only one minister with a portfolio in the government, that is the minister of…


Dopo aver guardato sui nostri display gli sculettamenti di Gianluca Vacchi, gli scherzi scemi di Frank Matano, i video demenziali di Luis Sal, le videovendite di Elisa Maino e finanche la tragedia dei brufoli di Giulia De Lellis, finisce per essere una blanda penitenza l’attuale profluvio di video evocativi, interviste adoranti al prozio o all’amichetta delle elementari, i collegamenti in ginocchio con la volitiva mamma, gli approfondimenti di giornalismo misticheggiante in gloria di Carlo Acutis, lo sfortunato adolescente, oggi beato e prossimo santo, proposto dalla Chiesa cattolica come “influencer di Dio”.

Con un po’ di evangelica pazienza, supereremo anche questa…


For Donald Trump, economic interests are the essence of politics and signing economic normalization agreements also implies the political normalization of the parties involved.

The Washington Agreements of 4 September between Serbia and Kosovo, therefore, represent the mutual political recognition of the two countries. After more than two decades of soft ambiguity and constant uncertainty from the European side, the Pax Americana has arrived. In a single move, the Trump administration has cornered the European Union, Germany, Russia, China and Turkey, annulling and de-legitimizing agreements and commitments that these countries had been patiently building up in recent years. …


Chi di noi vorrebbe avere a che fare con un collega incapace, un impiegato statale svogliato, un insegnante dei propri figli inadeguato, un medico inesperto, un amministratore locale incapace o addirittura truffaldino? E quante volte invece capita proprio così, e sempre i nostri improperi si mescolano all’usuale preghiera: vogliamo la competenza, la gratificazione del merito, insomma, vogliamo la meritocrazia al potere!

Ecco dunque il toccasana negli ultimi anni sulla bocca di tutti: premiare il merito per superare le ingiustizie in termini di reddito e di ruoli che vediamo tutti i giorni. Ma che cosa è il merito? Merito poi in…


President Aleksandar Vucic held the first web meeting via Zoom on May 15th, remotely meeting over 1,500 voters.

Like any self-respecting illiberal democracy, on Sunday, 21 June, Serbia will go to the polls not to choose a new leader but to test how strong he still is.

The decisions regarding Kosovo are imminent, and perhaps, on 27 June, in Washington, Donald Trump will want to demonstrate first and foremost to Russia that he can still decide about the Balkans, as well as demonstrate to the American public that he knows how to close an issue which is so far removed, in terms of geographical knowledge, from his electorate.

Vucic will be called upon to accept Kosovo’s independence, probably…

Biagio Carrano

Belgrade-based advisor for internationalization and digitization. Follow me on information website serbianmonitor.com and on my blog limmateriale.net

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